Alla scoperta di Alexander Calder – Un laboratorio artistico digitale per i nuovi Atelier Creativi

Dopo il successo del laboratorio Cantalamappa, l’IC Federico Borromeo ha voluto regalare ai suoi alunni, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, una nuova serie di laboratori per scoprire l’emozione dell’arte contemporanea nei propri Atelier Creativi.

Il team MiniMaker si è quindi cimentato in tre diversi laboratori che hanno indagato e rielaborato altrettanti esempi di linguaggio artistico moderno: il cubismo, il surrealismo e l’opera dell’artista Alexander Calder.

In questo articolo vi raccontiamo cosa è accaduto nel laboratorio dedicato al grande ALEXANDER CALDER:

“Quando ero bambino, ho avuto molti giocattoli,ma non ero mai contento di loro. Ho sempre abbellito e ampliato il loro repertorio con appendici fatte di fil di ferro, di rame e di altri materiali.

(Alexander Calder)”

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Alexander Calder sembra il personaggio dell’arte perfetto per realizzare un laboratorio artistico nel contesto del Fablab.

Partendo dalla storia personale dell’artista ed analizzando i momenti salienti della sua carriera, i bambini si sono immersi nel fantastico mondo del Circo e dei mobiles da lui creati e li hanno rielaborati con l’aiuto degli operatori.

Il tema, comune a tutti i laboratori, è stato la musica.

Note e strumenti musicali

Note e strumenti musicali

Durante il primo giorno di laboratorio abbiamo presentato l’artista Alexander Calder. Abbiamo raccontato la sua vita e mostrato alcune delle sue opere invitando i bambini a fare osservazioni, commenti e creando un piccolo dibattito. I bambini sono rimasti immediatamente affascinati dall’artista “Mago del fil di ferro” e hanno preso spunto dalle sue sculture sul tema del circo per realizzare gli strumenti musicali di un’orchestra.

I disegni, a mano libera sul foglio, sono stati elaborati e ritagliati con l’aiuto del plotter CNC da taglio; superata qualche diffidenza iniziale, i bambini sono stati entusiasti del risultato.

Il pianoforte di Rita, 6 anni. Foto prima e dopo il taglio con il plotter.

Il pianoforte di Rita, 6 anni. Foto prima e dopo il taglio con il plotter.

Il secondo giorno ci siamo concentrati sui mobiles, altro momento importante del lavoro di Calder. Abbiamo deciso di costruirne uno, utilizzando gli strumenti ritagliati con il plotter e aggiungendone di nuovi. Per prima cosa è stato realizzato il progetto studiando i materiali a disposizione ( 2 stampelle, dello spago, del fil di ferro) e trovandone di nuovi nel giardino della scuola. Siamo andati alla ricerca di piccoli pezzi di legno e altri materiali che potessero essere utili al progetto. Una volta in classe, abbiamo assemblato il mobile e lo abbiamo decorato. In questa fase i bambini hanno potuto sperimentare equilibri e composizioni, giochi di forme e colori.

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Il terzo ed ultimo giorno, siamo partiti da un altro aspetto importante delle opere dell’artista: le ombre.img_20160914_140747668

Abbiamo appeso il nostro mobile e proiettato la sua ombra su di un cartellone. I bambini hanno letteralmente inseguito l’ombra per cercare di “catturarla” e tracciarne i contorni.

E’ arrivato finalmente il momento di sporcarsi le mani e colorare le ombre. Il cartellone è diventato un bellissimo dipinto!

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Il laboratorio si è concluso presentando agli altri gruppi l’artista analizzato e il lavoro svolto.

Come sempre le attività, improntate alla creatività unita ad una buona dose di divertimento, celavano un preciso intento didattico. In questo caso particolare gli obiettivi che ci eravamo preposti potrebbero essere enunciati nella lista seguente:

  • Avvicinare i ragazzi a tematiche e tecniche artistiche proprie della contemporaneità;
  • Rielaborare e ricombinare creativamente immagini artistiche attraverso il lavoro manuale;
  • Stimolare le capacità di lavorare in gruppo nella realizzazione di un contenuto artistico-espressivo;
  • Sviluppare il disegno manuale come concretizzazione dell’immaginazione e della progettazione;
  • Sviluppare il disegno grafico digitale;
  • Sviluppare le capacità di comprensione delle immagini;
  • Fare uso espressivo di suoni, rumori, segni, colori, materiali;
  • Comprendere il processo creativo.

Il contesto del Fablab e la disponibilità di strumenti di fabbricazione digitale come il plotter CNC sono stati elementi facilitatori per la realizzazione efficace del laboratorio.

 

Author Silvia Putano

Silvia è cresciuta "sporcandosi le mani" fin da piccola tra colori, pennelli e tavolozze. Laureata in Storia dell'Arte Contemporanea cerca mezzi ed espedienti per promuoverne la conoscenza e per evidenziarne le finalità educative. Dal 2016 è membro del team Roma Makers che opera sul progetto MiniMakers rivolto alle scuole del primo ciclo impegnate sul nuovo Piano Nazionale Scuola Digitale.

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